NEWSLETTER NO. 7 - 2022

10 may 2022

IMPOSTE INDIRETTE

RIDETERMINAZIONE DEL COSTO FISCALE DI QUOTE E TERRENI

Tra le modifiche introdotte in sede di conversione in legge del d.l. 17/2022 (Decreto Energia) è stata prevista la proroga al 15/11/2022 del termine per procedere alla rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni e dei terreni detenuti da persone fisiche al 1/1/2022. Resta ferma l’aliquota dell’imposta sostitutiva al 14% (l. 27/7/2022 n. 34, di conversione del d.l. 1/3/2022 n. 17).

 

CONFERIMENTO DI STABILE ORGANIZZAZIONE

L’Agenzia delle entrate ha confermato il suo orientamento in merito al regime fiscale applicabile alla seguente operazione:

  • conferimento ad una società italiana di una stabile organizzazione (SO) esistente in Italia di una società UE;
  • assegnazione delle quote della conferitaria alla società UE.

In particolare, il conferimento della SO è fiscalmente neutrale ex artt. 178-179 e 176 tuir.

Mentre l’assegnazione delle partecipazioni alla casa-madre UE configura un’operazione realizzativa e l’eventuale capital gain è esente IRES al 95% se sono soddisfatte le condizioni di cui all’art. 87 tuir (participation exemption) (Agenzia delle entrate, risposta ad interpello n. 164 del 06.04.2022).

 

OPERAZIONI ANTI-ABUSO

In via di principio, le operazioni poste in essere al fine di approfittare di opportunità e di vantaggi messi a disposizione dall'ordinamento tributario – come la tassazione consolidata di gruppo – non configurano una fattispecie di abuso del diritto, laddove il loro conseguimento non sia contrario alla ratio delle norme tributarie che li prevedono o ai principi generali dell'ordinamento tributario. Ciò vale anche nel caso in cui, al momento dell’opzione per la tassazione di gruppo, le società consolidate siano già in liquidazione e destinate ad apportare al CNM minusvalenze interamente deducibili. Secondo l’Agenzia, infatti, nell'ambito della disciplina del consolidato fiscale nazionale non vi è alcuna specifica norma o principio secondo il quale sia precluso l'esercizio dell'opzione per il consolidato fiscale nazionale ad un soggetto in liquidazione o che potrebbe sciogliersi e/o essere ceduto nell'esercizio successivo a quello dell'opzione o, più in generale, non è ostativa all'esercizio dell'opzione per il consolidato l'ipotesi di imminenti cause di interruzione (Agenzia delle entrate, risposta ad interpello n. 165 del 06.04.2022).

COSTI DI TRANSAZIONE

I costi di transazione sostenuti per l’acquisizione del capitale sociale della società target e per la successiva fusione inversa possono essere imputati a conto economico e dedotti anche ai fini fiscali, laddove si ritenga di non procedere alla loro capitalizzazione (Agenzia delle entrate, risposta ad interpello n. 166 del 06.04.2022).

 

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA

Non è consentito presentare una dichiarazione integrativa per modificare la scelta sul metodo di calcolo dell’IRAP, in quanto non si ravvisa un errore da rettificare (Agenzia delle entrate, risposta ad interpello n. 187 del 08.04.2022).

 

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PEREQUATIVO

Ai fini del contributo a fondo perduto perequativo, non rileva la causa che ha determinato il peggioramento del risultato d’esercizio che può quindi anche non essere collegata agli effetti dell'emergenza sanitaria "Covid-19" (Agenzia delle entrate, risposta ad interpello n. 199 del 20.04.2022).

IVA

IMMOBILE STRUMENTALE F/4

Alla cessione di immobili strumentali F/4 (in definizione) per i quali, dunque, non è ancora definita la consistenza, vale a dire l'esatta estensione, e la destinazione d'uso:

  • ai fini IVA, non è applicabile l’aliquota del 10% ex n. 127-undecies e si applica quindi l’aliquota ordinaria 22%;
  • ai fini delle imposte ipo-catastali, secondo l’Agenzia, si dovrebbero applicare le aliquote del 3% e 1% (Agenzia delle entrate, risposta ad interpello n. 167 del 06.04.2022).

 

VARIAZIONE IN DIMINUZIONE

Per le procedure concorsuali aperte in data antecedente il 26 maggio 2021, il diritto alla variazione in diminuzione sorge anche nell'ipotesi di omessa insinuazione al passivo, a condizione che il contribuente possa dimostrare l'infruttuosità della procedura fallimentare per mancanza di attivo da liquidare. Fermo restando che il diritto alla variazione è esercitabile solo alla chiusura della procedura (Agenzia delle entrate, risposta ad interpello n. 181 del 07.04.2022).

 

ACCORDO TRANSATTIVO

Le somme pattuite nell’accordo transattivo a fronte della rinuncia a proseguire il contenzioso instaurato per ottenere un risarcimento danni sono soggette ad IVA. Secondo l’Agenzia, infatti, vi è un nesso di sinallagmaticità tra l’obbligo di non fare posto a carico di una delle parti (rinuncia alle liti) e la somma dovuta dalla controparte (Agenzia delle entrate, risposta ad interpello n. 212 del 07.04.2022; a riguardo, si segnala tuttavia la posizione critica di ASSONIME circ. 26/2021).

 

STABILE ORGANIZZAZIONE

Non si configura una stabile organizzazione in un altro Stato membro nel caso in cui una società non residente detenga una società figlia che mette a sua disposizione mezzi umani e tecnici in forza di contratti con i quali essa le fornisce, in via esclusiva, servizi di marketing, regolamentazione, pubblicità e rappresentanza che sono in grado di avere un'influenza diretta sul volume delle sue vendite (CGE, C- 333/20 del 7/4/2022).

GIURISPRUDENZA

CUMULO GIURIDICO

In caso di omesso versamento di tributi in diverse annualità, si applica il cumulo giuridico ex art. 12, co. 5, d.lgs. 472/1997 (Cass. sent. n. 11432 del 8/4/2022).

 

VALORE DELLE PARTECIPAZIONI CADUTE IN SUCCESSIONE

Ai fini della determinazione del valore di una partecipazione compresa nell’attivo ereditario, deve essere riconosciuta anche al contribuente, oltre che all'Amministrazione finanziaria, la possibilità sia di offrire prova contraria rispetto al criterio legale del dato contabile risultante dal bilancio approvato, sia di provare la sussistenza di eventi sopravvenuti all'approvazione ed antecedenti al decesso, che abbiano mutato quel valore (Cass. sent. n. 11467 del 8/4/2022).

 

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE - SANZIONI

La definizione da parte del datore di lavoro della violazione per omessa effettuazione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, con il conseguente versamento dell'imposta e della relativa sanzione, non fa venir meno la sanzione in capo al dipendente che non ha assoggettato ad imposta quei redditi in dichiarazione. Il dipendente resta infatti il soggetto passivo d'imposta, che risponde dell'omessa dichiarazione del reddito anche per colpa (Cass. sent. n. 11337 del 7/4/2022).

 

CANONI DI LOCAZIONE SU IMMOBILI COMMERCIALI

Il canone di locazione di un immobile commerciale concorre a formare il reddito imponibile IRPEF anche se non percepito, anche per volontà contrattuale (nella specie, le parti si erano accordate affinché il conduttore provvedesse, per il primo anno, alla ristrutturazione dell'immobile locato in luogo della corresponsione del canone (Cass. sent. n. 12254 del 14/4/2022).

 

Cordiali saluti

HAGER & PARTNERS

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