IMPOSTE DIRETTE
Concordato preventivo biennale: adesione entro il 2 novembre
L’adesione o il rinnovo del concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027 si perfeziona mediante il modello REDDITI 2026, da presentare entro il 31 ottobre 2026, termine prorogato al 2 novembre. La proposta deve essere accettata e il reddito concordato indicato direttamente in dichiarazione. Nel cassetto fiscale sono disponibili le schede di sintesi contenenti i dati rilevanti; l’Agenzia delle Entrate ha inoltre inviato ai contribuenti interessati le lettere di invito all’adesione.
Per i contribuenti che rinnovano l’adesione dopo aver regolarmente concluso il biennio 2024-2025 resta accessibile il regime di ravvedimento relativo alle annualità dal 2020 al 2023, con versamento dell’imposta sostitutiva a partire da gennaio 2027. Sono esclusi i contribuenti che aderiscono per la prima volta al concordato. (Art. 29 del d.lgs. 148/2026)
Conferimenti di partecipazioni in società semplici
Il conferimento di partecipazioni in una società semplice non può beneficiare del regime di realizzo controllato previsto dall’art. 177, comma 2, TUIR. Il valore di realizzo deve pertanto essere determinato secondo il criterio del valore normale di cui all’art. 9 TUIR. Il regime di realizzo controllato presuppone infatti che il valore di conferimento sia determinato in funzione dell’incremento del patrimonio netto della conferitaria, risultante dalle scritture contabili, alla cui tenuta le società semplici non sono obbligate. (Agenzia delle Entrate, risposta a istanza di interpello n. 176 del 21.9.2026)
Fusione inversa con società veicolo: perdite riportabili
Nelle fusioni inverse in cui la società veicolo, costituita per realizzare un’acquisizione e capitalizzata dai soci, viene incorporata nella società target, non si applicano le limitazioni al riporto delle perdite fiscali e delle eccedenze di interessi passivi indeducibili previste dall’art. 172, comma 7, TUIR, qualora il veicolo abbia svolto un’effettiva funzione strumentale all’operazione di acquisizione, sostenendone i costi preparatori e quelli connessi alla gestione societaria. (Agenzia delle Entrate, risposta a istanza di interpello n. 172 del 15.9.2026)
Responsabilità dei soci dopo la cancellazione della società
L’Amministrazione finanziaria può agire nei confronti dei soci per i debiti tributari della società cancellata dal Registro delle imprese anche in assenza di una formale distribuzione di attivo risultante dal bilancio finale di liquidazione, purché sussistano elementi idonei a fondare l’interesse ad agire. Occorre distinguere la responsabilità successoria prevista dall’art. 2495 c.c. da quella autonoma, di natura tributaria, disciplinata dall’art. 36 del d.p.r. 602/1973.
In applicazione dei principi delle Sezioni Unite (sent. n. 3625/2025):
- la riscossione di somme risultanti dal bilancio finale di liquidazione rileva ai fini dell’interesse ad agire e non della legittimazione passiva del socio. L’interesse può tuttavia sussistere anche in presenza di beni o diritti trasferiti ai soci ma non indicati nel bilancio, oppure in vista dell’escussione di garanzie;
- la responsabilità prevista dall’art. 36 deve essere fatta valere mediante un autonomo e motivato avviso di accertamento nei confronti del socio e non può essere contestata per la prima volta nel giudizio relativo al debito originario della società;
- spetta all’Amministrazione finanziaria allegare e provare i presupposti della responsabilità invocata.
(Cass. sent. n. 22415 del 30.6.2026)
IVA
Data center: lo spazio in uso esclusivo è una prestazione relativa a un immobile
La messa a disposizione, all’interno di un data center, di uno spazio delimitato e riservato all’uso esclusivo del cliente per l’alloggiamento dei suoi server (c.d. private cage: area chiusa sui quattro lati e dotata di porta con serratura), insieme ai servizi di alimentazione elettrica, raffreddamento, prevenzione incendi e vigilanza, costituisce una prestazione relativa a un bene immobile ai sensi dell’art. 7-quater, comma 1, lett. a), del d.p.r. 633/1972 e dell’art. 31-bis del Reg. (UE) n. 282/2011. Lo spazio assegnato in via esclusiva è infatti una parte specifica e identificabile dell’immobile e costituisce l’elemento centrale della prestazione. I servizi accessori ne seguono il trattamento (art. 12 del d.p.r. 633/1972). La prestazione è quindi territorialmente rilevante in Italia, dove si trova il data center, anche quando il committente è un soggetto passivo non residente. È soggetta ad aliquota ordinaria, perché non si applica l’esenzione prevista per le locazioni immobiliari (art. 10, comma 1, n. 8, del d.p.r. 633/1972).
La conclusione non vale per ogni servizio di colocation. Se lo spazio non è assegnato in uso esclusivo, come nel caso degli armadi (rack) collocati in aree comuni, la Corte di Giustizia UE ha escluso il collegamento con l’immobile (sent. 2.7.2020, causa C-215/19). In questi casi la prestazione resa a un committente soggetto passivo non residente segue la regola generale dell’art. 7-ter e non è territorialmente rilevante in Italia. Bisogna quindi verificare, contratto per contratto, come viene messo a disposizione lo spazio. (Agenzia delle Entrate, risposta a istanza di interpello n. 175 del 17.9.2026)
Reverse charge in edilizia e nuova classificazione ATECO
Ai fini dell’applicazione del reverse charge alle prestazioni rese dai subappaltatori nel settore edile, ai sensi dell’art. 17, comma 6, lett. a), del d.p.r. 633/1972, rileva la natura oggettiva dell’attività svolta, da individuare in base alla riconducibilità alla sezione F («Costruzioni») della tabella ATECO. L’Agenzia delle Entrate ha affrontato il caso del restauro di edifici storici, attività ricondotta dalla classificazione ATECO 2025 al codice 91.30.01, appartenente alla sezione S e quindi estranea al meccanismo dell’inversione contabile. Le indicazioni fornite possono essere utili anche per valutare le altre attività la cui classificazione è stata modificata con l’introduzione della nuova tabella ATECO. (Agenzia delle Entrate, Videoconferenza del 24.9.2026)
Cessione di immobili «al grezzo»
La cessione di unità immobiliari ancora in corso di costruzione, prive di impianti e di autonomia funzionale al momento del trasferimento, resta soggetta a IVA e non può essere riqualificata come cessione d’azienda esclusa dal campo di applicazione dell’imposta. Rilevano, in particolare, l’autonomia funzionale dei beni al momento della cessione e l’assenza di prosecuzione dell’attività da parte della cessionaria. (Cass. ord. n. 23040/2026).
AGEVOLAZIONI
Iper-ammortamento: comunicazione di completamento entro fine anno
Per gli investimenti completati e interconnessi nel 2026, la comunicazione di completamento al GSE deve essere trasmessa entro la fine dell’anno per poter fruire dell’iper-ammortamento già nel modello REDDITI 2027. Alla comunicazione devono essere allegate la perizia tecnica asseverata, richiesta per tutti i beni indipendentemente dal loro valore, e la certificazione contabile con cui il revisore legale attesta l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza alla documentazione contabile dell’impresa.
Per le imprese non soggette alla revisione legale, la certificazione deve essere rilasciata da un revisore legale o da una società di revisione iscritti nella sezione A del registro. Considerati i tempi necessari per predisporre la documentazione, è opportuno conferire l’incarico con congruo anticipo. (Art. 7 del d.m. 7.5.2026)
Decreto carburanti: accise, autotrasporto e tassa sui pacchi
In vigore dal 18 settembre 2026, il decreto prevede un nuovo taglio delle accise sul gasolio e proroga al mese di ottobre il credito d’imposta a favore degli autotrasportatori. È inoltre rinviata al 1° dicembre 2026 la decorrenza della tassa nazionale sui pacchi provenienti da Paesi extra-UE, introdotta dalla legge di bilancio 2026. Per il solo 2027 è prevista, infine, l’esenzione dal bollo per un unico veicolo posseduto, limitatamente alle autovetture fino a 80 kW, ai motocicli e ai ciclomotori. (D.l. 162/2026, G.U. n. 216 del 17.9.2026)
ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE
Compensazione senza visto di conformità
L’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta in assenza del visto di conformità, o con un visto irregolare, non comporta il recupero del credito quando ne siano accertate l’esistenza e la spettanza e la violazione non abbia concretamente pregiudicato l’attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria. In tali circostanze, la violazione può essere qualificata come meramente formale e non punibile. Il principio opera anche dopo le modifiche introdotte dal d.l. 50/2017, ferma restando la necessità di valutare caso per caso l’effettiva offensività della condotta. (Cass. sent. n. 26020/2026)
Lettere di compliance sulle fatture elettroniche 2023
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti le comunicazioni relative alle anomalie riscontrate tra le fatture elettroniche emesse, i corrispettivi telematici trasmessi per il 2023 e i dati dichiarati nei quadri RF, RG e LM del modello REDDITI 2024. Le comunicazioni sono inviate tramite PEC al domicilio digitale e sono consultabili anche nell’area riservata, nelle sezioni «L’Agenzia scrive» del cassetto fiscale e del portale «Fatture e Corrispettivi». (Provv. Agenzia delle Entrate n. 271072 del 5.10.2026)
DURF: versamenti rilevanti per la soglia del 10%
Ai fini del rilascio del certificato di regolarità fiscale (DURF), che esonera appaltatori e subappaltatori dagli adempimenti relativi alle ritenute ai sensi dell’art. 17-bis, comma 5, del d.lgs. 241/1997, nel computo dei versamenti registrati nel conto fiscale da confrontare con la soglia del 10% dei ricavi o compensi dichiarati nell’ultimo triennio rilevano anche i crediti d’imposta per imposte estere e le ritenute sugli interessi. (Agenzia delle Entrate, risposta a istanza di interpello n. 174 del 16.9.2026)
Rottamazione-quinquies degli enti territoriali
I contribuenti con carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione da enti territoriali che hanno aderito alla definizione agevolata possono presentare domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Le modalità telematiche di adesione devono essere pubblicate entro il 15 ottobre 2026; entro la stessa data devono essere resi disponibili nell’area riservata i dati necessari per individuare i carichi definibili. (Art. 10-quinquies del d.l. 38/2026, come modificato dal d.l. 63/2026, conv. dalla l. 113/2026)
DOGANE
Nuovo Codice doganale UE e tassa di gestione di 2 euro
È stato pubblicato il nuovo Codice doganale dell’Unione, destinato a sostituire il Regolamento UE 952/2013 attraverso una transizione graduale. L’art. 20 introduce una tassa di gestione unionale, di importo fisso per articolo, per il trattamento delle richieste di immissione in libera pratica di merci vendute nell’ambito di vendite a distanza. La misura di 2 euro per articolo, la cui applicazione è prevista dal 1° novembre 2026 in base agli atti attuativi, si aggiunge al dazio forfetario di 3 euro, trattandosi di oneri fondati su presupposti distinti. (Reg. UE 2026/2108, GUUE, serie L, del 19.9.2026)
FISCALITÀ INTERNAZIONALE
Pensioni estere: potestà impositiva dello Stato della fonte
Due recenti documenti di prassi chiariscono i criteri di tassazione in Italia delle pensioni estere percepite da soggetti residenti. La pensione pubblica svizzera corrisposta in relazione a un precedente rapporto di lavoro con un ente dell’amministrazione centrale elvetica è imponibile esclusivamente in Svizzera se il beneficiario possiede la cittadinanza svizzera, anche in caso di doppia cittadinanza e di residenza fiscale italiana, ai sensi dell’art. 19, paragrafo 1, della Convenzione Italia-Svizzera.
Analogamente, per le pensioni corrisposte nell’ambito di un sistema previdenziale pubblico ai sensi dell’art. 18, paragrafo 2, della Convenzione Italia-Cina, la potestà impositiva spetta esclusivamente allo Stato della fonte. (Agenzia delle Entrate, risposte a istanza di interpello nn. 177 del 23.9.2026 e 179 dell’1.10.2026)
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Distinti saluti
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